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Parma ospita il centro tecnico federale all'interno di una struttura realizzata nel centro sportivo "Ernesto Ceresini"

Inaugurazione ufficiale della Cittadella del Rugby a Moletolo alla presenza dell'assessore allo Sport Giovanni Marani, del presidente Fir Alfredo Gavazzi e del presidente onorario Fir Giancarlo Dondi. 

Un centro dedicato alla palla ovale per gli allenamenti e le gare ufficiali dai bambini del mini rugby alle Zebre.
Nel centro tecnico federale trovano posto due campi d'allenamento in fondo in sintetico, due in erba, una palestra, club house, lo stadio XXV Aprile da 5mila posti con gli spogliatoi della prima squadra, gli uffici delle Zebre e l'area hospitality.

 

L'Amministrazione Pizzarotti porta a termine il progetto ereditato dalla passata Giunta.

Grazie a una convenzione fra Comune di Parma e Federazione Italiana Rugby, la struttura di Moletolo è stata ampliata e riqualificata, tanto da diventare un centro tecnico destinato ad ospitare uffici della Federazione, stage e allenamenti della Nazionale, gare delle Nazionali giovanili, attività promosse dalla Fir, oltre che proporsi come una preziosa risorsa per il mondo sportivo locale. 

Per effetto della convenzione è stata realizzata la nuova tribuna nord dello stadio "25 Aprile", è stata collocata la tribuna temporanea a sud inoltre sono stati costruiti gli uffici della Federazione, gli spogliatoi e due campi regolari da rugby in erba sintetica. 

La gestione dell'intera struttura è stata affidata dal Comune alla Federazione Italiana Rugby.  Lo stadio ospita anche le partite internazionali di Celtic League della squadra delle Zebre.

Ora  Parma dispone di una struttura di buon livello, anche sul piano internazionale. Lo stadio XXV Aprile è il secondo stadio cittadino, dopo lo stadio Ennio Tardini, e dispone ora di una capienza di 5mila spettatori. Infatti qui si stanno già disputando le partite del campionato Europeo e saranno ospitati gli stage della nazionale maggiore e delle squadre nazionali giovanili. Si  tratta di una delle migliori strutture per il rugby presenti in Italia che nasce dalla collaborazione fra Comune di Parma e Federazione Italiana Rugby.

La  Fir ha fatto un investimento notevole - circa due milioni di euro - e gestisce l'intera Cittadella a costo zero per il Comune.

Il Comune, da parte sua, ha investito 3 milioni e mezzo di euro e ora ha a disposizione un centro sportivo di eccellenza da gestire a costo zero con un risparmio quantificabile in centinaia di migliaia di euro l'anno.

L'inaugurazione - La Cittadella del Rugby è stata inaugurata oggi alla presenza dell'assessore allo sport Giovanni Marani, del presidente onorario Fir Gian Carlo Dondi e del presidente nazionale Fir Alfredo Gavazzi, che hanno tagliato il nastro all'ingresso della nuova sede, dopo la benedizione impartita da don Fausto Mora.

"Noi ci siamo inseriti in un percorso in atto nel 2012  -  ha ricordato l'assessore allo sport Giovanni Marani  -  con il dialogo abbiamo superato tutte le difficoltà e abbiamo avuto la soddisfazione di vedere ospitate  gare europee di rugby e la finale del football americano. Su queste poltroncine   non si sentono cori razzisti e i ragazzi fanno festa. Ora abbiamo davanti altre sfide, ma questo centro è già la testimonianza più viva del grande valore dello sport a Parma".

Il presidente nazionale della Fir Alfredo Gavazzi ha definito quella di Moletolo "una delle strutture migliori d'Italia, con un bello stadio e 4 campi di cui due in sintetico, tutti dedicati al rugby", ha ringraziato il Comune e ha elogiato Giancarlo Dondi,  definendolo "locomotore e propulsore dell'iniziativa".

Gavazzi ha voluto però mettere in guardia contro il rischio che diventi una "cattedrale nel deserto": "Ora  Parma e il pubblico di Parma devono dimostrare di volere veramente questo impianto e la squadra delle Zebre". 

Giancarlo Dondi:"E' stato un tragitto lungo e irto di difficoltà  passato attraverso due Amministrazioni e con in mezzo il Commissario, che ha voluto la conferma di questo straordinario progetto, nel quale la Federazione, insieme al Comune, è intervenuta in modo significativo. La Cittadella oggi è realtà  ed è davvero bella e  funzionale: quando guardo fuori da queste finestre e vedo i ragazzi giocare, mi rassereno".
 
La storia -  Lo stadio del rugby fu realizzato a Moletolo, in sostituzione del preesistente impianto per il calcio, in vista dell'abbattimento del vecchio stadio di Viale Piacenza, dove è stata costruita la sede dell'Efsa. Successivamente il Comune, anche grazie alla presenza di altri tre campi a Moletolo, decise di realizzare la cittadella del Rugby, in collaborazione con la Federazione, allora guidata da Giancarlo Dondi.

Nel marzo 2011 fu firmata una convenzione fra Comune di Parma e Fir che prevedeva appunto la realizzazione della Cittadella, comprendendo le strutture esistenti (stadio XXV Aprile, campi da gioco, blocchi spogliatoi) e le opere di nuova realizzazione: la nuova tribuna nord, all'interno della quale sarebbe stata ricavata la palazzina con gli uffici al primo piano e i servizi per l'attività dello stadio al piano terreno, e la trasformazione in fondo sintetico di due dei campi preesistenti.

La convenzione prevedeva inoltre che il Comune di Parma realizzasse a sue spese l'ampliamento dello stadio XXV Aprile con i locali annessi e la sistemazione logistica dell'intero comparto per una spesa prevista di 3 milioni e mezzo di euro, mentre la Federazione avrebbe realizzato i due campi in sintetico, collocato la tribuna a sud e finanziato il progetto della Cittadella, con una spesa totale prevista a suo carico di circa due milioni di euro.

Nell'anno 2012 la realizzazione della Cittadella fu fra le poche nuove opere pubbliche per le quali il commissario straordinario decise di mantenere il finanziamento, sia in considerazione dell'effetto positivo indotto dalla presenza a Parma del centro tecnico federale (una specie di Coverciano del rugby), sia per il significativo peso del cofinanziamento Fir che avrebbe dotato al città di due campi moderni in sintetico utilizzabili in tutte le stagioni.

E la nuova Amministrazione ha messo in atto tutto quanto previsto dalla convenzione: la Fir ha finanziato la redazione del progetto esecutivo e soprattutto la trasformazione in sintetico di due dei cinque campi dedicati al rugby (stadio compreso), oltre alla tribuna temporanea collocata sul lato sud; il Comune ha completato tutti gli altri interventi tramite l'Impresa Allodi - che già in precedenza si era aggiudicata la gara - proponendo, oltre ad un ribasso a base d'asta, diverse migliorie rispetto al progetto originario.

Sempre nell'anno 2012, l'attuale Amministrazione ha proposto alla Fir  -  in quanto ente di diritto pubblico rappresentativo di tutto il movimento della palla ovale - una convenzione per la gestione di tutte le strutture legate al rugby (lo stadio, i due campi in sintetico e i due campi in erba).

La Federazione ha accettato la proposta, accollandosi le utenze e gli oneri di gestione del complesso, riservandosi ovviamente la priorità nell'utilizzo degli impianti, per i quali comunque resta garantita una quota di uso pubblico riservato al Comune o a manifestazioni indicate dal Comune; in capo alla stessa Fir rimane l'impegno di utilizzare le strutture per valorizzare il movimento rugbistico parmigiano, nell'ambito dei suoi compiti federali.

Inoltre la Fir si obbliga a versare al Comune 200mila euro in un'unica soluzione a titolo di canone anticipato per le strutture affidate in gestione per il periodo previsto dalla convenzione, 20 anni per i campi, un tempo più lungo per la palazzina sede FIR, oggetto della precedente convenzione di costruzione. A questo punto lo stadio è agibile e può contare su un  numero di posti a sedere pari a 5mila adeguato per ospitare manifestazioni, sportive e spettacolari, di assoluto rilievo. 

 

verdi off

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