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La società parmigiana ha trasformato il Capannone 18 delle ex Reggiane da officina in hub tecnologico. È un edificio strategico del «Parco Innovazione» dell’architetto Oliva

 

 

C’è un nuovo pezzo di Parma nel centro di Reggio Emilia. L’Impresa Allodi, azienda edile parmigiana fondata nel 1905, ha riqualificato il Capannone 18 delle ex Reggiane, trasformandolo da officina in hub tecnologico, un edificio strategico dell’emblematico «Parco Innovazione» della città, su progetto dell’architetto Andrea Oliva.

Nel segno della memoria e, dunque, dell’innovazione, l’opera – inaugurata nei giorni scorsi dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e dal sindaco di Reggio Luca Vecchi – ha richiamato personalità del mondo imprenditoriale come Annalisa Sassi, presidente dell’Unione Parmense degli Industriali, e ha anche destato la curiosità di tecnici e architetti, presenti alle visite guidate nell’area delle sette aziende che si stanno installando con i loro laboratori di ricerca, trasferimento tecnologico e uffici, predisposti per accogliere fino a 400 tecnico e addetti.

L’Impresa Allodi è stata l’unica aggiudicataria dell’appalto pubblico con committente la Stu Reggiane, società costituita da Comune di Reggio Emilia e Iren Rinnovabili, e ha concluso l’opera entro i termini previsti, con consegne scaglionate già da agosto 2018, per un importo dei lavori di oltre 12 milioni. Il Capannone 18 è una cattedrale della meccanica, e ora delle moderne tecnologie, composta da tre navate di altezza diversa, con 8.600 metri quadrati di superficie e una lunghezza di 174 metri.

«E’ motivo d’orgoglio per noi – hanno detto Daniela Allodi e Michela Allodi, presidente e vicepresidente dell’impresa esecutrice – aver realizzato un’opera così importante per Reggio Emilia, che restituisce alla città un luogo simbolo della sua capacità industriale, che coniuga in un unico progetto tradizionale e innovazione». Attingere dal passato, dunque, senza demolire, per puntare al futuro, a una rigenerazione urbana, a una nuova vita, alla condivisione dei luoghi, alla loro sicurezza. «L’obbiettivo è stato raggiunto con un gioco di squadra – ha puntualizzato Alberto Casaretti, consigliere dell’azienda – a cominciare dai nostri tecnici e maestranze, con la filiera dei fornitori e con il supporto della direzione lavori e della committenza». I lavori sono stati eseguiti per Stu Reggiane dall’architetto Massimo Magnani.

 

05/04/2019

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