Il polo digitale dell'università per 1800 studenti alle ex Reggiane

Accordo fra Comune, Unimore e Stu Reggiane e Unindustria per destinare all’attività didattica il capannone 15C delle ex Reggiane

REGGIO EMILIA – Compie un altro importante passo in avanti il progetto di rigenerazione delle ex officine Reggiane, un passaggio che rende Reggio Emilia sempre più una città universitaria. Oggi è stato presentato l’accordo tra il Comune di Reggio, università e gli altri soggetti coinvolti per la creazione della quarta sede cittadina di Unimore, che nascerà all’interno del parco Innovazione.

Il capannone che ospiterà il quarto polo universitario è il 15C, a fianco del già riqualificato Capannone 18, oggi sede di laboratori di ricerca di imprese private. Al termine dell’intervento di recupero, questo spazio di 3.350 metri quadrati potrà ospitare 1.760 studenti: “E’ una bella notizia per la città, non solo perché è un ulteriore fondamentale passo del recupero e della rigenerazione dell’area delle Reggiane, ma perché è una ulteriore spinta in avanti alla crescita dell’università nella nostra città”, sottolinea il sindaco Luca Vecchi.

L’insediamento avrà 9 aule, quattro laboratori e due sale studio. Accoglierà quattro corsi di studio, dedicati al digitale, due già attivi e due nuovi: “Una metodologia che può essere applicata a tutti gli ambiti, a quelli più propriamente scientifici e tecnici, alle scienze della vita, alla medicina, alle discipline umanistiche, alle scienze sociali ed economiche – spiega Giovanni Verzellesi, Prorettore di Unimore – E’ una metodologia fondamentale che sempre più sarà richiesta di possederla a tutti i laureati di ogni disciplina”.

Un progetto sostenuto anche da Unindustria che si è impegnata a raccogliere una raccolta fondi presso i propri associati. “Noi abbiamo deciso di contribuire con un importo significativo di oltre un milione di euro alla realizzazione di questo quarto polo per creare le premesse di una espansione e un allargamento dell’offerta formativa sulle materie digitali alla nostra città e alla formazione delle competenze che servono alle nostre imprese”, le parole di Fabio Storchi, presidente di Unindustria.

Accanto all’università sorgerà l’incubatore dei centri di ricerca di Rei, Reggio Emilia Innovazione e del gruppo cinese americano delle auto elettriche Silk Faw. I lavori di bonifica del capannone 15C sono già cominciati. L’investimento ammonta a 9 milioni e 900 mila euro, che il comune si impegna a sostenere acquistando la struttura che la partecipata Stu Reggiane sta riqualificando. Unimore pagherà un maxi canone iniziale da 1 milione e 400 mila euro, oltre a una quota annuale di 121 mila euro.

“L’immobile dell’università verrà consegnato entro il 31 marzo 2023 – spiega Luca Torri, amministratore delegato di Stu Reggiane –  mentre l’incubatore lo vedremo già dal giugno luglio del prossimo anno, mentre siamo qui sulla strada che diventerà un grande giardino, un grande boulvard, diventerà uno spazio di relazione a disposizione dell’università, dell’incubatore e di tutti i cittadini che vorranno venire”.