Il «Mas» inizia a prendere forma
Posata la prima pietra del Mosaico abitativo solidale in via Taro
In via Taro il «XXV Aprile », il palazzone anni Sessanta ispirato da Mario Tommasini, non c'è più da qualche mese. Al suo posto sta prendendo forma un nuovo edificio, dal nome suggestivo di Mosaico abitativo solidale (Mas). che dovrà essere pronto entro la prima metà di ottobre 2025.
Muratori e ruspe per ora sono arrivati al livello delle fondazioni e prima di completare la struttura - che sarà a forma di H e avrà una superficie di 1.300 metri quadri - dovranno salire altri cinque piani, in cui saranno ricavati 60 alloggi per anziani autosufficienti, famiglie e studenti universitari. Insomma, un mix fra generazioni. Ieri mattina nuovo sopralluogo al cantiere da parte dell'amministrazione comunale, e di Parma Infrastrutture, per la posa della prima pietra, posizionata tra le armature di ferro dal sindaco Michele Guerra e poi cementata dall'assessore ai Lavori pubblici, Francesco De Vanna con un colpo di cazzuola. L'intervento - demolizione del «XXV Aprile» e costruzione del «Mas» - ha un costo complessivo di 16.369.610 euro di cui oltre 5,6 milioni finanziati con fondi Pnrr.
Nuovo modo di abitare
«Il Mas è una struttura, ma è anche un modo diverso di abitare la città, un modo che deve sempre più tenere insieme le esigenze delle diverse generazioni», afferma il sindaco Michele Guerra, che sottolinea «lo sforzo immane di tutte le componenti » delle amministrazioni territoriali per rispettare i tempi e le sfide del Pnrr.
«Entro il 2026 qui avremo un parco aperto al quartiere, un parco dove le generazioni potranno incontrarsi», aggiunge Ettore Brianti, assessore al Welfare, prima di specificare che uno degli obiettivi per i prossimi anni sarà quello di «ritardare la non autosufficienza per gli anziani».
Francesco De Vanna, assessore ai Lavori pubblici, ricorda che «questo è uno dei 32 cantieri previsti dal Pnrr». E poi ammette: «Quando ci siamo insediati nell'estate del 2022 non avremmo scommesso che saremmo stati qui, questa mattina, a posare la prima pietra. Questa è una scommessa che abbiamo vinto, ma l'attenzione». Per Chiara Vernizzi, assessora all'Urbanistica, «qui vediamo uno degli esempi più fulgidi di rigenerazione urbana».
Daniela Allodi, vicepresidente dell'Impresa Allodi (che sta realizzando anche la nuova palazzina dell'Itis in via Toscana), parlando del «Mas» assicura: «Ci impegneremo al massimo per mantenere i tempi previsti dal Pnrr. Riserviamo grandissima attenzione alla scelta dei materiali e di tutta la componente di bioedilizia e di risparmio energetico». Anche Barbara Lori, assessora regionale alle Politiche abitative, interviene in merito al progetto con una nota a margine della posa della prima pietra.
«L'esperienza della strategia di rigenerazione realizzata con il pro getto "Mas" rappresenta una rilevante opportunità per la città sia sotto il profilo della ricucitura tra parti del contesto urbano e la sperimentazione avanzata di forme di housing sociale, capaci di coniugare risposte innovative ad un bisogno di abitazioni diversificato che fa fatica a trovare risposta nel mercato libero dell'affitto».
II gruppo consiliare di Effetto Parma esprime soddisfazione per «un eco-quartiere innovativo, sostenibile e con un forte mix sociale ed intergenerazionale, che sintetizza, sviluppa e migliora l'esperienza positiva di dieci anni di buone politiche sulla casa». Giusto per rimarcare la continuità tra la passata e l'attuale amministrazione.
Tempi, costi e risparmi
Giorgio Pagliari, presidente di Parma Infrastrutture, la società partecipata che era proprietaria del complesso «XXV Aprile», pone l'accento su un aspetto: quello del risparmio.
«La direzione lavori, la direzione del cantiere e tutti gli interventi tecnici sono affidati a Parma Infrastrutture.
Questo significa un risparmio di centinaia di migliaia di euro, perché attraverso la capacità della società di provvedere a queste fasi operative si ottiene un risparmio e quindi una disponibilità in più di risorse per altre opere».
Parlando invece di tempi del cantiere, va ricordato che i lavori sono stati divisi in due lotti Il primo ha riguardato la demolizione del «XXV Aprile» ed è durato dal 16 novembre 2022 al 15 giugno scorso. n secondo lotto riguarda la costruzione del «Mas», affidata all'Impresa Allodi. Consegnati il 28 settembre 2023, i lavori dovrebbero terminare il 17 ottobre 2025.
Il quadro economico complessivo è di 16.369.610 euro, incluso l'intervento di demolizione già ultimato {lotto 1) pari a 896.497 euro e la ricostruzione (lotto 2). appalto in corso di importo pari a 15.473.112 euro.
L'intervento è così finanziato: 5.628.790 euro derivanti dal Pnrr, 1 milione di contributo della Regione, 3.622.410 euro finanziati dal Comune, 5.398.800 euro finanziati da Parma Infrastrutture per terminare con i 719.610 euro del Foi, Fondo opere indifferibili, cioè somme di derivazione ministeriale stanziate per far fronte al forte aumento dei prezzi delle materie prime.
I nuovi inquilini
All'interno del Mosaico abitativo solidale verranno ricavati 60 alloggi destinati ad anziani autosufficienti, famiglie e studenti universitari.
Nel dettaglio, 22 alloggi saranno di edilizia residenziale pubblica (Erp), 24 appartamenti di edilizia residenziale sociale (Ers), mentre i restanti 14 immobili saranno destinati agli universitari e saranno alloggi Ers, cioè con un prezzo più basso rispetto alle quotazioni di mercato.
Il progetto del nuovo fabbricato prevede al piano terra un centro di aggregazione sociale completo di spazio polifunzionale per attività motorie, la portineria solidale e diversi appartamenti, compreso quello destinato al «coordinatore sociale», dell'intera struttura.
Ai piani superiori si prevede la distribuzione delle diverse unità immobiliari, divise tra monolocali, bilocali e trilocali, intervallate da spazi aggregativi ad utilizzo condiviso.
Prevista anche la sistemazione delle aree verdi che si collegheranno al «Parco intergenerazionale» di Villa Parma.
Pierluigi Dallapina
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