Il ministro Foti: “Una scuola modello per l'Italia”.
Sabato 12 settembre abbiamo inaugurato l’intero edificio del nuovo ITIS Leonardo da Vinci di Parma, portando a compimento un percorso iniziato nel 2022 con la vittoria del concorso di progettazione 'FUTURA – La scuola per l’Italia di Domani', nell’ambito del PNRR.
Dal concorso alla realizzazione: approvato nel 2023, il progetto ha visto l’avvio del cantiere nel 2024, la consegna del primo lotto nel 2025 e il completamento nel 2026, nel pieno rispetto delle tempistiche e delle previsioni di spesa del PNRR.
A testimonianza dell’eccezionalità di questo percorso nel quadro nazionale del PNRR, alla cerimonia sono intervenuti, insieme a noi, ai progettisti e al dirigente scolastico, tutti i rappresentanti istituzionali competenti: il ministro per gli Affari europei, PNRR e Politiche di coesione; il presidente della Regione Emilia-Romagna; il presidente della Provincia; il sindaco del Comune di Parma e il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna.
5.000 mq, 115 metri di lunghezza, 40 nuove aule e spazi per quasi 1.500 persone, tra studenti, studentesse, docenti e collaboratori.
La nuova scuola non è stata progettata come un edificio isolato, ma come una nuova polarità urbana, capace di costruire relazioni con il campus e con la città. La sua forma si sviluppa lungo il margine del lotto e abbraccia idealmente l’intero complesso scolastico, mettendo in relazione i diversi edifici esistenti e dialogando con il vicino Auditorium. Questa scelta permette, allo stesso tempo, di liberare un grande spazio aperto al centro del campus, trasformandolo in un luogo collettivo da vivere, parte integrante dell’esperienza scolastica.
Lo stesso principio guida l’organizzazione degli spazi interni. Il progetto mette in discussione il modello tradizionale dell’edificio scolastico, superando il consueto schema di corridoi, scale e aule disposte ai lati. Al suo posto, un sistema continuo di gallerie e rampe pedonali attraversa l’edificio, collega i diversi livelli e rende immediatamente leggibili spazi e percorsi. La distribuzione non è più soltanto funzionale al movimento: gli spazi di passaggio si ampliano e diventano luoghi di relazione, dove fermarsi, incontrarsi, lavorare insieme e sperimentare forme di didattica informale.
Ma raggiungere gli obiettivi del PNRR significa anche guardare oltre le scadenze e interrogarsi sul futuro di ciò che abbiamo costruito: come possono gli edifici pubblici ridefinirsi a fronte di un possibile calo demografico o di un cambiamento delle esigenze programmatiche?
Per noi, la risposta è già nel progetto e nella realizzazione. La scuola è stata concepita come un’architettura permanente dal carattere reversibile, una struttura rigorosa, anche dal punto di vista espressivo, e un’organizzazione interna flessibile le consentono di adattarsi a nuove necessità e di accogliere, un domani, anche funzioni diverse.
Perché ciò che deve durare non è necessariamente una singola funzione, ma il valore pubblico dell’architettura: il ruolo urbano che assume, le relazioni che costruisce e la capacità di continuare a essere una risorsa per la città.
Con l’inaugurazione si apre il primo capitolo di questa storia. Da oggi è scuola. Gli spazi si aprono a 1500 persone tra studenti, docenti e collaboratori.
Impresa Allodi srl
Progettazione architettonica e Direzione Lavori Generale: De Amicis Architetti
Progettista architettonico (locale): -ini architetti
Progettisti strutturali: ALB Ingegneria SBF Studio Brambilla Ferrari
Progettista impianti: PSE s.r.l.
Geologo: geoLOG
Responsabile sicurezza e progettista antincendio: Geom. Stefano Galbiati
Committente: Provincia di Parma
Responsabili del procedimento: Ing. Elisa Botta e Ing. Paola Cassinelli
Crediti fotografici: Alberto Strada
