Nuovo studentato «Modello virtuoso da replicare»

Il ministro Bernini inaugura la struttura in strada Mercati Il rettore Martelli: «Spazi che agevolano i nostri studenti»

La grande sfida è sopire la «fame» di alloggi per studenti in città. Il nuovo studentato «La Corte», con i suoi 474 posti, va proprio in questa direzione. A testimoniare l'importanza del progetto, ieri pomeriggio ha partecipato all'inaugurazione della struttura Anna Maria Bernini, ministro dell'Università e della ricerca scientifica.

I nuovi spazi sorgono in via dei Mercati nell'area ex Lampogas e sono stati realizzati beneficiando dei fondi Pnrr da Rosehope Italia, che ha affidato i lavori alla ditta Allodi e il progetto all'architetto Paolo Giandebiaggi.

Nuovo studentato La Corte - Pagina Gazzetta di Parma 20 ottobre 2026

Lo studentato ha da poco aperto i battenti, ma sono già stati occupati circa duecento posti letto. La struttura ospita 274 singole e cento doppie. Venticinque singole sono inoltre pensate per studenti diversamente abili. Sui 474 posti totali, oltre 140 sono riservati a studenti che godono delle agevolazioni legate al reddito e al merito. Sono inoltre previste tariffe calmierate rispetto ai canoni di mercato.

«Grazie a questo nuovo studentato offriamo una casa a chi è lontano da casa - ha esordito il ministro Bernini -; garantire un alloggio agli studenti significa rispettare per davvero il diritto allo studio. Questo tipo di progetto unisce libertà, formazione e rigenerazione urbana». «È importante - ha proseguito il ministro - creare un circuito virtuoso tra Università, mondo delle imprese e territorio. Qui a Parma abbiamo dato vita a un modello, a un ecosistema che attraverso uno spazio da 474 posti, consente a studenti fuori sede italiani e stranieri di conoscere e vivere l'Università, eccellenza assoluta».

Il ministro Bernini ha quindi allargato lo sguardo sull'impegno profuso a livello nazionale per realizzare nuovi studentati e garantire borse di studio. «Sono arrivata che c'erano 40mila posti letto e ne lascio oltre 113mila - ha osservato -; abbiamo trovato un monte borse di studio di 307 milioni e lasciamo con fondi nazionali, non Pnrr, un monte di 847 milioni: dal 2022 ad oggi abbiamo triplicato il diritto allo studio». È stato assicurato che «verranno garantiti altri 300milioni per realizzare e riqualificare residenze universitarie», oltre a «lanciare un altro bando pubblico il prossimo anno».

«L'Ateneo accoglie con entusiasmo la nascita di questa struttura, al pari di tutte le altre iniziative che rendono più agevole l'abitare delle nostre studentesse e studenti - ha dichiarato il rettore Paolo Martelli -. Lo studentato inaugurato porta 474 posti aggiuntivi, di cui oltre 140 dedicati al diritto allo studio, ossia a coloro che per reddito e merito godono di sovvenzioni». «Si tratta di una iniziativa che rende sempre più Parma una città universitaria aperta al mondo - ha proseguito -. Nel 2027 Parma sarà la capitale europea dei giovani; mentre ci prepariamo a questo importante momento, dobbiamo favorire l'integrazione con un territorio ricco di competenze e opportunità».

A margine dell'inaugurazione, Matteo Agoletti e Milena Rondinone rispettivamente segretario provinciale e cittadino di Forza Italia, hanno dichiarato: «Si tratta di un grande giorno per la nostra città che vede il compimento di una grande opera a disposizione degli studenti universitari».

Di tutt'altro avviso Manuel Marsico, consigliere comunale del Pd: «La ministra (Bernini ndr) - ha affermato viene a fare la passerella dopo aver regalato in tutta Italia centinaia di milioni di euro per studentati privati, solo a Parma si tratta di sette milioni. Avevano i soldi per rispondere all'emergenza abitativa, hanno deciso di usarli per arricchire pochi operatori».

Quanto alla struttura, è stata realizzata in un tempo record ed è pensata per essere a consumo di energia quasi zero. Si tratta di un edificio di diecimila metri quadrati, a cinque piani, realizzato totalmente in legno, che non utilizza fonti fossili per la produzione di energia, essendo totalmente alimentato dall'elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici».

Luca Molinari


Il progetto Allodi: «Sfida vinta». Giandebiaggi: «Edificio innovativo»

«Intervento di rigenerazione totalmente made in Parma»

Noonan: «Primo tassello di una riqualificazione più ampia»

«Un sogno nato, curiosamente, da un incubo». Tighe Noonan, presidente di Rosehope, racconta con queste parole la nascita del nuovo studentato «La Corte», sorto su una porzione dell'area ex Lampogas di via dei Mercati. «Due anni fa - racconta - mi sono sottoposto a un intervento chirurgico a Parigi e la notte, non potendo dormire, mi sono chiesto cosa potessi fare pur essendo fermo a letto. Ho così notato che era possibile attraversare una finestra strettissima, passando tra le maglie del decreto legge Pnrr, per dar vita a un progetto totalmente made in Parma, che coinvolgesse l'Università, il Comune e rappresentasse un punto di partenza di una riqualificazione più complessiva dell'area ex Lampogas».

L'area in cui sorge il nuovo studentato «è un terreno storico, che ospita anche la casa in cui è nato Ferdinando Santi - ricorda Noonan -. Sono, in totale, 23mila metri quadrati di terreno. Lo studentato occupa circa 10-11 mila metri quadrati e stiamo valutando cosa fare nella parte restante assieme al Comune».

Quanto alla nuova struttura, è pienamente operativa. «Abbiamo studenti di 32 nazionalità, che arrivano da quattro continenti - prosegue -; qui si parlano tutte le lingue del mondo e si respira un grande senso di comunità».

L'opera è stata realizzata dalla ditta Allodi. «Il nostro obiettivo, come impresa di costruzioni - sottolinea Daniela Allodi, titolare dell'azienda assieme alla sorella Michela - è costruire edifici che durino nel tempo, a servizio della collettività. In questo caso i tempi di realizzazione erano davvero stretti, ma siamo riusciti comunque a rispettare le consegne, ultimando i lavori per tempo».

Il progettista, l'architetto Paolo Giandebiaggi, ha ricevuto il «Premio Regula» per il progetto del nuovo studentato. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a dieci architetti per riconoscere loro «la capacità di rappresentare al meglio l’eccellenza e l’innovazione del panorama professionale italiano». «La struttura è stata progettata per essere realizzata in tempi rapidissimi - racconta Giandebiaggi - ed è alimentata con energia sostenibile, anche grazie a dotazioni tecnologiche performanti».

La disposizione planimetrica dell'edificio è a corte, ispirandosi «al collegio San Rocco, l'attuale sede centrale dell'Ateneo, in passato adibita a collegio universitario - spiega Giandebiaggi -. Oltre alla forma, la fonte di ispirazione è stata anche la sobrietà della struttura, da sempre una caratteristica dei padri gesuiti».

«Si tratta di una prima parte della riqualificazione dell'area ex Lampogas - ribadisce l'architetto - che mira a favorire anche la rigenerazione di strada dei Mercati».

L.M.


Testimonianze Parlano Giada e Mohamed, due ospiti della struttura

«Vivere qui è bello e comodo»

Ha da poco aperto i battenti, ma il nuovo studentato «La Corte» sta già ospitando numerosi studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Attualmente vivono negli spazi di via dei Mercati universitari di 32 nazionalità. Tra loro c'è Mohamed, uno studente che arriva dal Libano per partecipare al semestre aperto di Medicina. «Si tratta di una esperienza positiva - dichiara -. Sono arrivato soltanto da pochi giorni, ma la struttura è molto accogliente e anche i servizi offerti sono positivi».

Al suo fianco Giada, studentessa diciannovenne proveniente da Brescia, ribadisce le impressioni positive di Mohamed. «Preferisco vivere qui in studentato rispetto ad affittare una stanza in appartamento - spiega - perché ho a disposizione tanti servizi, i costi sono più abbordabili e posso confrontarmi con tanti altri studenti e coetanei».

Durante la cerimonia di inaugurazione della struttura è intervenuto anche don Sincero Mantelli, cappellano dell'Università, che prima di impartire la benedizione, ha portato il saluto del vescovo Enrico Solmi. «È importante che gli studenti fuori sede possano trovare spazi adeguati per poter portare avanti il proprio percorso di studi - ha osservato il sacerdote -; è altrettanto importante che trovino accoglienza anche nella comunità civile nel suo complesso».

Sono infine previste facilitazioni per gli ospiti per quanto riguarda la mobilità dolce (biciclette e monopattini).

L.M.

Allodi S.r.l.

Via Argonne, 8/bis
43125 Parma (PR)
Tel. 0521 986765
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