Promosso dal Centro Servizi Edili e da Federarchitetti
L’apertura di un tavolo di confronto per valutare l’idoneità tecnico professionale delle imprese e di quei lavoratori autonomi deputati al coordinamento della sicurezza all’interno dei cantieri. Obiettivo: snellire la burocrazia, a vantaggio dei committenti pubblici e privati. È la conclusione cui si è giunti, nell’ambito di un incontro che ha riunito i rappresentanti degli Ordini professionali, delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati, di Ausl ed Inail, promosso dal Centro Servizi Edili e da Federarchitetti di Parma, la cui proposta iniziale prevedeva la costituzione di uno specifico Albo volontario.
«Allo stato attuale, abbiamo strumenti di controllo farraginosi – spiega Maurizio Fanzini, direttore del Centro Servizi Edili di Parma -: per verificare i requisiti, i coordinatori devono esaminare una montagna di documenti e rischiano di non fare il loro vero mestiere, che è quello di presidiare la sicurezza nei cantieri. Il prefetto di Parma, Giuseppe Forlani, ha proposto un Protocollo della legalità, per contrastare il lavoro nero e garantire la sicurezza: crediamo che l’apertura di un tavolo tecnico, capace di individuare preventivamente la presenza dei requisiti di idoneità necessari ad imprese e professionisti, vada in quella direzione». «L’idea di costituire un Albo volontario – osserva Nicolai Zanettini, presidente di Federarchitetti Parma – era scaturita dalla necessità di sostenere gli sforzi di quelle imprese e di quei professionisti che vogliono garantire il massimo della trasparenza, in termini di capacità organizzative e di requisiti. E’ chiaro che l’istituzione di un tavolo tecnico, che riunisca Ordini professionali e associazioni di categoria, potrebbe avere un ruolo fondamentale nella definizione di quegli stessi requisiti. La disponibilità riscontrata fra i diversi attori coinvolti, è un segnale positivo». Nel corso del convegno sono stati illustrati alcuni dati relativi agli infortuni sul lavoro verificatisi nel nostro territorio: nel settore delle costruzioni, nel quinquennio 2010-2014, si registra un calo pari al 36%. «Numeri – rileva Silvia Squarcina, responsabile processo prevenzione dell’Inail di Parma – che si spiegano in parte con il calo dell’attività in questo settore, ma certamente anche con una maggiore sensibilità e maggiori investimenti da parte di enti, imprese e lavoratori».
08/04/2016